Assemblare un PC a casa

Introduzione

Assemblare con le proprie mani un computer è un'operazione che da sicuramente molta soddisfazione, infatti a lavoro finito avremo fra le mani una macchina che funziona grazie al nostro lavoro. Tutto questo a patto che si sappia come procedere in ogni passaggio, dalla scelta dei componenti al corretto assemblaggio fino all'installazione del sistema operativo, infatti se una di queste operazioni non dovesse venir eseguita correttamente la nostra esperienza di utilizzo del computer assemblato potrebbe non essere delle migliori.

Vantaggi dell'assemblarsi un PC

L'assemblaggio di un PC fatto da se ha sicuramente svariati vantaggi. Per prima cosa possiamo scegliere ogni singolo componente in base all'uso che andremo a fare del nostro computer, (se lo useremo solo per navigare e controllare la posta acquisteremo determinati componenti, se invece lo useremo per giocare o per fare videoediting acquisteemo ben altri pezzi) poter scegliere tutti i componenti sarà un vantaggio per la prestazione finale.

Un secondo vantaggio dell'assemblare da se un PC riguarda sicuramente la qualità dei componenti, infatti comprando dei computer preassemblati in qualche supermercato non sappiamo molto di che parti ci siano all'interno del case, inanzi tutto l'alimentatore in questi preassemblati è quasi sempre la classica cinesata scadente e come vedremo più avanti in questa guida l'alimentatore è un componente tra i più importanti per il corretto funzionamento del PC. Anche la scheda madre spesso è di scarsa qualità magari di qualche marca sconosciuta, e così via potremmo fare lo stesso discorso per molti componenti per i PC da supermercato, discorso diverso se il PC viene assemblato e venduto da un negoziante di fiducia che ci può mostrare i componenti, ma qui entra in gioco un terzo vantaggio per cui vale la pena assemblare un PC personalmente, ovvero il prezzo.

Un altro vantaggio di assemblaci un PC in casa rispetto ad acquistarlo in negozi di informatica specializzati è il risparmio, infatti oggi possiamo comprare i pezzi dei PC su negozi on-line risparmiando un bel pò rispetto ad acquistarli in negozi fisici, se poi ci appoggiamo all'estrema affidabilità di alcuni di essi tipo Amazon abbiamo anche la sicurezza di essere coperti da garanzia ed in tempi brevissimi. Spesso infatti Amazon è più veloce anche di un negozio fisico nell'assistenza.

Nella pagina Consigli acquisto componenti di questo sito si possono trovare i componenti migliori su Amazon per assemblare un PC a casa. La sezione è sempre aggiornata in base alle ultime uscite ed ai prodotti più convenienti, quindi è consigliato consultarla sempre.

Scelta dei componenti

Scegliere quali componenti acquistare per l’assemblaggio di un PC è il primo passo da compiere. La prima cosa da fare è avere ben chiara l’idea su quali attività andremo a svolgere con il computer, infatti in base a questo (ed al budget a disposizione) effettueremo i nostri acquisti.

Vediamo alcuni esempi: se vogliamo assemblare un PC per navigare solo su internet e tenere la contabilità domestica è inutile comprare una scheda video dedicata in quanto non verrebbe assolutamente sfruttata, questa scelta ci fa risparmiare un bel po’ di soldi, se vogliamo un pc per giocare dobbiamo prendere un tipo di scheda video se invece assembliamo un pc per utilizzare programmi di grafica avanzata e video editing ci serve un altro tipo di scheda video. Se assembliamo un pc solo per controllare la posta ci basta montare un SSD dal basso taglio di gigabyte, se assembliamo un pc per tenere il nostro archivio di foto e video punteremo su un’accoppiata ssd più hard disk dalla capienza abbondante. Questi sono solo alcuni esempi sulle domande da porci durante la scelta dei componenti.

Nella sezione Consigli acquisto componenti di questo sito puoi trovare i componenti consigliati per l’assemblaggio di un pc suddivisi in categorie di utilizzo. Questo per aiutarti nella scelta dei prodotto da acquistare.

Più avanti nella guida vediamo qualche consiglio per la scelta di ogni componente e su come montarlo.

Assemblaggio

Non c'è un procedimento standard per assemblare un computer, c'è chi parte da un componente chi da un altro, nella guida illustrerò il metodo che utilizzo io e che dopo molti assemblaggi e prove ritengo il più comodo. Ognuno comunque assembla come meglio crede.

Per prima cosa dobbiamo preparare un piano di lavoro che sia spazioso e il più comodo possibile, lavorare in situazioni di spazio limitato renderebbe le varie procedure da compiere scomode rischiando di sbagliare se non addirittura rompere qualcosa.

Seconda cosa per prepararci ad assemblare è munirci degli strumenti necessari. Fortunatamente non ci serve molto, un paio di cacciaviti a croce (di due misure diverse) forbici, fascette ed eventualmente della pasta dissipatrice (se il dissipatore non ne ha già applicato uno strato).

Terza cosa, avere bene in testa i passaggi da compiere. Di seguito faccio una carrellata veloce dei miei, poi li vedremo in dettaglio per ogni componente.

Io per prima cosa prendo il case, rimuovo il pannello laterale e subito monto l'alimentarore, fatto ciò lascio da parte il case e passo alla scheda madre su cui monto processore, dissipatore e RAM, una volta assemblati questi tre componenti procedo con il montare la scheda madre all'interno del case. In seguito monto (in caso ci sia) la scheda video dedicata, subito dopo monto sempre nel case gli SSD e hard disk masterizzatore dvd del caso. Arrivato a questo punto passo al collegamento della cavettistica, prima collego i cavi relativi al case, pulsanti di accensione, reset, led, prese usb ecc, fatto ciò procedo con il collegare i cavi dell'alimentatore e dei dischi, (se il case è predisposto effettuo un cablaggio ordinato passando negli appositi fori del case per nascondere i cavi, se non sono disponibili utilizzo delle fascette da elettricista per raggruppare i cavi. Fatto ciò il PC è pronto per l'accensione quindi procedo con l'installazione del sistema operativo.

Ultima cosa e consiglio spassionato. Quando si assembla un computer soprattutto se si è alle prime armi bisogna munirsi di tanta pazienza, fare ogni operazione con calma ragionandola bene, la fretta potrebbe costarci molto cara, potremmo danneggiare un componente o montarlo male creando malfunzionamenti futuri nell'utilizzo del PC.

Case

Il case o cabinato è il conenitore dove andranno inseriti tutti le componenti del PC. Quando si sceglie un case oltre al fattore estetico bisogna considerare diversi dattegli. Prima di tutto la dimensione, in commercio ci sono varie tipologie di case con dimensioni e formati diversi, i più classici sono desktop, tower, middle tower e mini tower, mentre per chi ha esigenze di spazio o di estetica (per mettere un pc ad uso multimediale in salotto ad esempio) ci sono i barebone caratterizzati dalla forma cubica.

Un particolare a cui bisogna fare attenzione nella scelta del case riguarda i formati di scheda madre supportati, infatti le schede madri hanno vari formati standard, i più diffusi sono ATX e micoATX (o mATX) ma ci sono anche i miniITX gli e-atx ecc. Il pannello dovre andrà fissata la scheda madre ha dei fori per le viti che dovranno combaciare appunto al tipo di formato della scheda madre scelta. Nella descrizione del case è comuqnue sempre specificato che formati supporta quindi si tratta solo di controllare. Altro fattore spesso trascurato ma che può rivelarsi veramente importante è controllare le dimensioni della scheda video che andremo a montare, infatti alcune sono veramente ingombranti e quindi è meglio verificare che il case abbia spazio sufficiente per permettere di farcela stere.

Fatte le considerazioni base sulle tipologie e dimensioni del case passiamo alle caratteristiche utili che deve avere un buon case. E' consigliabile acquistare un cabinato che abbia il fissaggio dell'alimentatore in basso pittosto che in alto, questo aiuta l'areazione interna evitando che le temperature restino basse, sempre considerando l'areazione interna un buon case deve essere dotato di una ventola nel pannello frontale che aspira aria dall'esterno ed una ventola nel pannello posteriore che estragga l'aria dal case e la butti all'esterno, una disposizione delle ventole in questo modo arieggerà bene il computer.

Ultima considerazione per un buon case (secondaria rispetto alle altre) è verificare che abbia dei fori per il passaggio dei cavi dell'alimentaore intorno alla piastra di appoggio della scheda madre in modo che in fase di assemblaggio possiamo farli passare sul retro della scheda madre stessa, in questo modo abbiamo sia un vantaggio per l'areazione interna che una nota estetica positiva non avendo tanti cavi in vista.

Alimentatore

L'alimentatore è un componente su cui non bisogna fare assolutamente economia, è importantissimo avere un prodotto di qualità che garantisca la stabilità dell'interno PC erogando in maniera affidabile la corrente. Spesso è un componente che si sottovaluta e si tenta di ripiegare su qualcosa di economico, niente di più sbagliato, un pessimo alimentatore può creare un mare di problemi e addirittura danneggiare componenti come la scheda madre.

Anche per alimentatore troviamo diversi formati che dovranno adattarsi con il case scelto, ma diciamo che il più diffuso è l'ATX, quindi anche qui verifichiamo che i formati alimentatore/case siano uguali.

Per capire se un alimentatore è affidabile bisogna guardare che nelle caratteristiche abbia delle certificazioni che ne garantiscono la qualità. Consiglio di acquistare alimentatori con certificazione 80 plus bronze.

Per quanto riguarda la potenza in watt se si è scelto un alimentatore di qualità e certificato non serve esagerare (ovviamente dipende sempre dall'uso e dai componenti che andrà ad alimentare). Ad un PC per uso con programmi di ufficio, contabilità, posta e utilizzo in internet basterà un alimentatore da 300/350w. Per un PC da gaming con una singola scheda video di qualità andrà bene un 550w, se invece avremo un PC con diverse periferiche da alimentare e magari due schede video allora è il caso di andare su soluzioni più potenti.

Un'altra scelta che si può fare per l'alimentaore è se prenderlo modulare o non modulare. La differenza fra i due è che nel modulare possiamo collegare solo i cavi che effettivamente ci servono per i vari componenti mentre il non modulare ha tutti i cavi di cui dispone collegati all'alimentaore, quelli che non utilizzeremo resteranno "volanti" nel case. Il vantaggio di un alimentatore modulare è l'ordine all'interno del cabinato, ciò torna utili oltre che per un fattore estetico anche per il solito riciclo d'aria migliore.

Viste le caratteristiche che deve avere un alimentatore passiamo al montaggio all'interno del case. L'alimentatore è semplice da montare, infatti basta infilarlo nell'apposito alloggio presente sul case e fissarlo con le quattro viti nella parte posteriore. L'unica cosa a cui prestare attenzione è non montarlo al contrario, l'alimentatore va sempre montato con la ventola rivolta verso il basso (sia che lo slot di alloggio nel case si trovi nella parte superiore che in quella inferiore).

Scheda madre

Per la scelta della scheda madre bisogna tener conto di tre caratteristiche di compatibilità con gli altri componenti: Il formato (dimensione) che deve essere compatibile con il case, il socket (l'alloggio della CPU) che deve essere compatibile con quello del processore e il tipo di RAM supportata.

Una volta controllate queste caratteristiche il passo successiovo per la scelta della scheda madre ricade su: gli ingressi posteriori (numero di porte usb, ingressi video, audio ecc... e gli slot per aggiungere i componenti interni (PCI-e PCI-e x1, x4 ecc) la scelta andrà effettuata in base a quello che vorremo inserire.

Ci sono altre caratteristiche che si possono valutare durante la scelta di una scheda madre, troppe per trattarle tutte in una guida di questo tipo, quelle viste sono quelle principali per maggiori approfondimenti si possono porre domande specifiche in forum dedicati come quello di tom's hardware oppure hwupgrade nei quali vi sono molti utenti sempre pronti ad aiutarvi.

Per quanto riguarda il montaggio della scheda madre, io, come precedentemente detto, lo eseguo dopo avervi montato CPU e RAM, quindi nella guida questo passaggio verrà trattato dopo l'assemblaggio di CPU e RAM (i prossimi due step).

CPU e dissipatore

La scelta del processore va effettuata (oltre a come già detto valutando il socket compatibile con la scheda madre) in base all'utilizzo che faremo del computer, infatti ogni processore ha delle caratteristiche che lo contraddistinguino, per fare degli esempi con processori intel: Per un PC che verrà usato con programmi d'ufficio andrà bene un I3, per un PC da gaming un I5 per un PC per video editing o grafica un I7, ogniuno di essi poi ha dei modelli specifici che variano di potenza, per la scelta se non si è esperti si rimanda sempre a forum specializzati online.

Il processore è un componente che durante l'utilizzo raggiunge temperature elevate, per questo nel montaggio va dotato di un dissipatore di calore che lo raffreddi costantemente. Generalmente le CPU sono vendute assieme ad un dissipatore stock ma in commercio se ne possono trovare molti modelli con le più svariate caratteristiche da sostituire a quello stock per garantire un raffreddamento migliore.

Di seguito vediamo alcuni esempi di dissipatore.

Ora vediamo il procedimento per l'assemblaggio di una CPU intel con relativo dissipatore stock.

Per prima cosa poggiamo la scheda madre su un piano, meglio se su un materiale non scivoloso e che la protegga durante le operazioni di montaggio componenti, molte schede madri nella confezione poggiano su una spece di foglio spugnoso che ci può venir utile a tale scopo.

Una volta che la scheda madre è in posizione procediamo con l'aprire la gabbietta di fissaggio del processore, per fare ciò basta spingere verso il basso e poi verso l'esterno la molletta che tiene fissata la gabbietta, fatto ciò rimuoviamo la plastica protettiva del socket dalla gabbietta.

A questo punto dobbiamo mettere il processore sul socket della scheda madre, questa è una delle operazioni più delicate da effettuare nell'assemblaggio di un PC. A tal proprosito stiamo molto attenti a fare l'operazione con molta delicatezza, in quanto sul socket della scheda madre sono presenti dei pin delicatissimi, una mossa sbagliata e rischiamo di piegarli danneggiano irrimediabilmente la scheda madre.

Il processore è di forma quadrata ma ha un senso ben preciso per il montaggio che è dato da due rientranze su due lati che andranno a combaciare con due spigolini presenti sul socket, in questo modo non possiamo sbagliare il verso di montaggio, procediamo con l'appoggiare delicatamente la CPU sul socket.

Fatto ciò e verificato che il processore alloggi bene nel socket procediamo con l'abbassare la gabbietta andando ad infilare la parte laterale sotto la vita di incastro presente sulla scheda madre, fatto ciò applicando una leggera pressione alla molletta abbassiamola con un dito e incastriamola nella sede di blocco. Inquesto modo la cpu risulta bloccata sul socket.

Il passaggio successivo è il montaggio del dissipatore. Se montiamo un dissipatore stock questo nella gran parte dei casi sarà già dotato di uno strato di pasta termica adesiva applicata sulla parte che poggerà sulla cpu, mentre nei dissipatori non stock in genere saremo noi a doverla applicare. Di seguito vediamo un esempio di dissipatore con pasta termica già applicata poi andremo comunque a vedere come si applica manualemnte per chi volesse montare un dissipatore che ne sia sprovvisto.

In caso si debba applicare la pasta bisogna acquistare un tubetto di pasta dissipatrice da spalmare direttamente sul processore. in commercio ci sono molto pasta dissipatrici con qualità e caratteristiche diverse, se si è alla prime armi consiglio una pasta termoconduttiva di facile applicazione, quelle di colore bianco sono meno performanti ma più semplici da stendere rispetto a quelle grige. E' bene sapere alcune cose: la quantità applicata è molto importante, infatti non deve essere ne troppa ne troppo poca. Lo scopo della pasta è rendere omogeneo il piano d'appoggio del dissipatore sulla cpu andando a coprire le microimperfezioni che ci possono essere sui piani rettificati. La quantità media in genere si calcola come la dimensione di un chicco di riso e anche se c'è chi non la spalma ma lascia che sia il peso del dissipatore a farlo io consiglio di spalmarla manualmente su tutta la superficie del piano d'appoggio della cpu.

Per fare ciò ci assieme al tubetto di pasta vi è spesso inclusa una spatolina, ma io ho sempre preferito spalmarla con il dito indice ricoperto da un pezzo di pellicola domopack. Una volta applicato il ciccho di riso nella parte centrale della cpu si comincia a spalmare delicatamente in modo circolare la pasta, infine si ricoprono anche gli angoli restati scoperti.

Fatto ciò è il momento di montare il dissipatore, anche questa è un'operazione da effettuare con cura. Un montaggio mal eseguito rischia di non far raffreddare bene il processore, questo può comportare anche spegnimenti imporvvisi del pc per evitare che la cpu si danneggi. Come esempio verrà illustrato il montaggio di un dissipatore intel stock, tuttavia con dissipatori di terze parti il procedimento può essere diverso, comunque assieme al dissipatore venduto vi è sempre un foglio d'istruzioni che spiega passo passo come montarlo. Il dissipatore stock Intel è dotato di di quattro perni di ancoraggio alla scheda madre nella parte superiore dei quali vi è disegnata una freccia che ne indica il senso di rotazione, giriamo i perni nel senso opposto alla freccia, una volta fatto ciò appoggiamo delicatamente il dissipatore sulla scheda madre facendo combaciare i perni con i fori relativi della scheda. Ora andiamo a premere a coppie i perni opposti del dissipatore all'interno della scheda madre fino a che non sentiamo il suono click di aggancio. Fatto ciò controlliamo che il dissipatore sia fissato e non si muova dalla scheda madre. Se notiamo un pò di gioco probabilmente uno o più perni non sono fissati correttamente, in questo caso giriamo i perni nel senso della freccia stampata, rimuoviamo il dissipatore e riproviamo da capo.

L'ultima cosa da fare è collegare il cavetto di alimentazione della ventola alla scheda madre. Basterà infilare il morsetto sui relativi pin denominati "CPU FAN" o "SYS FAN". (I pin possono essere 3 o 4, quelli a 4 pin possono ospitare anche morsetti da 3 in quanto la differenza in quel pin aggiuntivo consiste nel poter regolare la velocità della ventola. Il senso di inserimento è dato dal dentino vicino ai pin sulla scheda madre che andrà a infilarsi tra le due sporgenze su un lato del morsetto del dissipatore.

RAM

Per la scelta della ram dobbiamo verificare la compatibilità con la scheda madre (DDR3, DDR4, ecc) ogni modello ha caratteristiche proprie quindi non sono intercambiabili.

Il montaggio delle RAM è decisamente più semplice rispetto a quello della cpu e dissipatore, non per questo dobbiamo però affrontarlo con superficialità. Vediamo ora in maniera rapida come affrontare anche questo passo verso l'assemblaggio del nostro computer.

Prima di tutto individuiamo gli slot di alloggio della ram sulla scheda madre, (sono quasi sempre accanto alla cpu posizionati in verticale). Agli estremi degli slot ci sono dei piedini mobili, spingiamoli verso il basso per aprirli, ora non ci resta che prendere un banco di ram e infliarlo nello slot tenendo d'occhio il senso giusto, per capire il verso di inserimento guardiamo la tacca presente sul banco di ram e facciamola combaciare con il gradino presente sullo slot. Questo ci garantisce l'impossibilità di montare un banco di ram al contrario.

Ora non resta altro che applicare una discreta pressione sul banco di ram nella parte superiore ai lati fino a che esso non viene inserito nello slot ed i piedini laterali non vanno ad agganciarsi nella tacche laterali della ram. Se i piedini non dovessero incastrarsi del tutto, accompagniamoli manualmente nella sede.

Montaggio scheda madre nel case

Una volta montati cpu, dissipatore e ram sulla scheda madre è giunto il momento di fissare questa all'interno del case. Per prima cosa andiamo ad incastrare la mascherina degli ingressi posteriori nell'apposito spazio sul case, va solo incastrata senza altri fissaggi. Fatto ciò sdraiamo il case e con delicatezza solleviamo la scheda madre andando a poggiarla sui supporti a vite precedentemente avvitati sulla pista d'alloggio del case. In questo passaggio stiamo attenti che gli ingressi posteriori della scheda madre si infilino correttmanete nella gabbietta e che i fori per fissare le viti combacino con i perni sottostanti, verificato ciò non ci resta che avvitare le viti per bloccare la scheda madr sui pernetti.

Scheda video

Una scheda video dedicata è necessaria nei casi in cui si sia scelta una scheda madre sprovvista di scheda video integrata o in caso l'utilizzo del PC che si sta assemblando necessiti di una buona potenza grafiva (videogme, editing video ecc). In commercio ci sono moltissime schede video con caratteristiche anche molto diverse tra loro. Una volta individuata la nostra scelta procediamo con il montaggio. (Durante la scelta è molto importnate considerare la dimensione della scheda grafica e verificare che stia nal case scelto).

Ad oggi le schede video hanno tutte una connessione attraverso slot PCI-Express il montaggio è pressochè immediato, infatti basta infilare la banda di connessione nello slot PCI-E, fatto ciò fissiamo con una vite la parte posteriore della scheda video al case in modo che non si muova e resti ben ancorata ad esso.

Hard Disk, SSD, Masterizzatore DVD

L'ultima cosa da montare nel PC sono i dischi ed eventualente masterizzatore DVD o lettore bluray ecc...

Cominciamo con il lettore di DVD. Per prima cosa bisogna rimuovere il coperchio del case che copre lo slot da 5,5 pollici.

Fatto ciò inseriamo e facciamo scorrere all'interno dello slot il masterizzatore e controlliamo sul lato fino a quando i fori di questultimo combaciano con i fori per il fissaggio presenti nello slot sul case, raggiunta la posizione avvitiamo le viti laterali. (Sarà necessario rimuovere anche il secondo pannello laterale del case per fissare le viti nella parte destra).

Alcuni case hanno un metodo di fissaggio senza viti ma con una manopola di bloccaggio, in questo caso infiliamo il masterizzatore fino a quando non raggiunge la posizione desiderata e giriamo la manopola per bloccarlo. Nel foglio d'istruzioni del case comuqnue troveremo la spiegazione su come fissarlo.

Collegamento cavettistica

Montati tutti i componenti è giunta l'ora di passare al collegamento della cavettistica, ovvero, i cavi dell'alimentatore per portar corrente a tutti i componenti, i cavi per collegare i pulsanti e le porte del case alla scheda madre ed in fine i cavi dati per collegare i dischi e lettori.

Cavi case (pulsanti e usb)

Iniziamo con il collegare i cavetti del pannello frontale del case, che comprendono i led, il pulsante di accensione del PC, quello di reset, le porte usb e eventuali ingressi aufio (cuffie e microfono). Procediamo in sequenza:

Cavi led e pulsanti: generalmente sono riuniti a mazzetto, su ogni cavo è indicato cosa alimenta, vanno inseriti sui pin appositi della scheda madre (raggruppati nella parte bassa della scheda) con la scritta rivolta verso l'esterno della scheda madre. Sul manuale della scheda madre si trova lo schema dei pin nominati come i relativi cavetti, quasi sempre anche sulla scheda madre sono stampati i nomi dei pin.

Cavi per l'audio frontale: sono ua serie di cavi che finiscono in un slot di plastica che andrà inserito nell'apposito alloggio denominato audio, anchesso nella parte bassa della scheda madre. Grazie ad un pin mancante è possibile individuare il verso di inserimento. Gli slot generalemtne sono due ma ne va utilizzato solo uno, HD AUDIO. Consultando il manuale della scheda madre è comunque possibile individuare quale utilizzare.

Cavi per usb: Per le porte usb 2.0 il cavo è simile a quello per l'audio, e va insetrito nell'apposito slot denominato usb 2.0 (ha un pin mancante per non collegarlo al contrario), per le usb 3.0 il cavo è più grosso e con molti più pin, anche l'alloggio sulla scheda madre dove andrà inserito si trova sul fianco destro di essa (i pin sulla scheda madre sono contornati da una cornice di plastica con una tacca su un lato lungo, questo permette l'inserimento del cavo in un solo verso). Sotto vediamo le foto per capire meglio.

Cavi alimentatore e componenti

Per prima cosa colleghiamo l'alimentatore alla scheda madre inserendo il cavo a 24pin più quello aggiuntivo da 4 o 4 + 4 pin (generalemnte basta un 4 pin, il 4+4 serve per l'overclock). La diversa forma dei pin e il dentino di aggancio ci daranno il verso d'inserimento corretto.

In caso si monti una scheda video dedicata ed abbia bisogno di una propria alimentazione procediamo con il collegamento anche dell'alimentazione di quest'ultima. Il connettore può essere di diversi tipi: 6pin, 8pin, 6 + 8pin, 8 + 8pin.

Fatto ciò la scheda madre è alimentata, ora passiamo ad alimentare i vari dischi ssd, hard disk, lettori dvd ecc. La connessione va effettuata con i cavi sata dell'alimentatore, che possono essere inseriti in un solo verso grazie alla tacchetta verticale su un lato.

Accensione

Arrivati a questo punto l'assemblaggio è completato. Prima di accendere il PC è buona cosa effettuare un controllo generale per vedere di non aver scordato nulla ed aver collegato tutti i cavi. Fatti i controlli del caso chiudiamo il pannello laterale del case e premiamo il pulsante di accensione. Se tutto è andato bene il computer si avvierà presentandoci la schemata del bios. Non avendo installato ancora nessun sistema operativo su hard disk il porssimo passaggio siarà appunto l'installazione di questultimo. Entrando nel bios impostiamo come dispositivo di avvio la periferica che conterrà l'installazione del sistema operativo (lettore DVD / USB), fatto ciò procediamo con l'installazione vera e propria.

Problematiche post-assemblaggio

Per finire vediamo una carrellata di problemi e relative cause che potrebbero presentarsi durante il primo tentativo di accensione.

Se il PC non si accende:
Controllare di aver collegato correttamente i cavi dell'alimentatore e che il pulsante sul retro dell'alimentatore sia posizionato su 1. Controllare di aver collegato correttamente il pulsante power del case (il cavo specifico è denominato pwr sw). Se i precedenti passaggi non hanno risolto il problema dobbiamo controllare che l'alimentatore funzioni, per fare ciò scolleghiamolo dalla scheda madre, prendiamo il cavo a 24 pin e con una graffetta cortocircuitiamo il cavo verde con quello nero a fianco (pin 16 e 17), se notiamo che la ventola dell'alimentaore comincia a girare vuol dire che funziona correttamente.

Se il PC si accende ma si spegne dopo qualche secondo:
Controllare di aver alimentato la scheda madre anche con il cavo da 4pin oltre che a quello da 24pin. Controllare che la scheda madre non appoggi in nessuna parte direttamente sulla pistra di alloggio del case ma che sia poggiata sugli appositi pernetti. Se il dissipatore non è quello stock ma un modello con il montaggio della pistra posteriore sulla scheda madre controllare che sia montato nel verso giusto e che la piasta non faccia contatto direttamente con la scheda madre. Controllare di aver montato correttamente la memmoria RAM.

Se il PC si accende ma emette dei forti beep:
Controllare che la RAM sia stata montata correttmante.

Se il PC si accende ed emette il beep regolare ma non si vede nulla a schermo:
Controllare che il monitor sia acceso, controllare che la scheda video sia correttmante alimentata se dispone di alimentazioni dedicate, controllare di aver collegato correttmante il cavo video del monitor alla scheda video, eventualmente provare a collegarlo sia alla scheda video dedicata che a quella integrata. Se a monitor appare il segnale di no signal, controllare di aver collegato il cavo video alla scheda video.

Se il pc si avvia e tutte le ventole partono al massimo:
Probabilmente l'alimentazione della scheda video non è sufficiente.